Violento esordio per i sardi Terrorway con questo Ep “Absolute”. Il sound riporta alla mente i Pantera (soprattutto la voce) ed i Lamb Of God principalmente; un buon mix di tecnica, velocità ed aggressività.
L'Ep si presenta subito in maniera diretta, un piccolo intro di batteria ed inizia l’attacco di "Art Of Discernment" con una voce ruggente, riff veloci ed un ritornello che rimane in testa. La linea vocale si alterna nel ritornello tra grezza e pulita e una parte che rende molto piacevole la scorrevolezza della registrazione sono dei brevi intermezzi tra le linee ritmiche violente, durante i quali si sentono assoli tecnici, arpeggi o stacchi di batteria. Ascoltato tutto di seguito, "Absolute" sembrerebbe quasi un unico brano scomposto in cinque parti con una qualità audio ottima, grazie anche all'intervento di Ettore Rigotti (Disarmonia Mundi, Slowmotion Apocalypse). Proseguendo con "Her Last Breath" manteniamo sempre, come in tutti e cinque i brani, la potenza di quello iniziale, potenza sfruttata ottimamente dalle sovrapposte linee vocali di Anselmo “Memo” Mascia ed interrotta soltanto da un poderoso assolo con tanto di armonizzazione di Ivan Fois, che come tutto il resto della band mette in questa produzione una elevata dose di tecnica e precisione. "Substance Is The Way" ricorda invece di più lo stile dei Meshuggah, con un finale molto ben strutturato; durante un assolo di chitarra si aggiunge Giovanni Serra armonizzando con il basso per poi risfociare in una ritmica decisamente più estrema che conclude la song. "Survivalist Instinct" parte con una parte alternata di voce pulita e grezza, si sprigiona la violenza e si torna alla quiete con un breve arpeggio con ritmiche statiche e voce pulita che definitivamente si stabilisce nuovamente sul lato più estremo del pezzo. L'Ep termina con "Threshold Of Pain" (titolo azzeccato in corrispettiva al brano), durante il quale farei i complimenti alla drum machine Cosma Secchi per mantenere ritmiche che in alcuni punti vanno molto vicino al death/brutal associati ad innaspettati cambi di tempo. Ottima struttura del brano, con finale in dissolvenza e perfetta chiusura di questo Ep registrato nell’ottobre 2010 in quel di Cagliari.
Conclusione: una band che ha molte potenzialità, dotata di tecnica e con buone capacità di arrangiamento che sa creare parti melodiche laddove la modifica rende bello ciò che a lungo sarebbe monotono. In attesa del full-lenght consiglio ai fan del metallo estremo di ascoltare questo Ep, non ne rimarrete delusi.

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